lunedì, 11 maggio 2009

FESTA DELLA MAMMA

 10 DE MAGGIO FESTA DELLA MAMMA

Buen dia buen domingo ,hermoso domingo en Buenos Aires
bienvenidos a este encuentro con Sardegna nel cuore ,
buona domenica a tutti gli amici che ci ascoltano e guardano tramite Internet collegati al sito httwww.radiogenesis970.com.ar
buen dia a nuestro operador Roberto Arcuri responsable de los controles técnicos y la puesta en el aire.
y  a Eduardo Aguirre siempre atento a recibir y trasmitir vuestros mensajes en el 4926-1622 y líneas rotativas
para quienes llaman desde el interior del pais anponer el prefijo 11 .e per chi volese comunicarsi da altri paesi Tel. 0054-11-4926-1622 pueden comunicarse por skype o por Messenger

Iniciamos la trasmisión con el tema Mama por Maria Giovanna Cherchi del DC "Unu frore che a tie"

Maria Giovanna Cherchi - Unu frore che a tie Maria Giovanna Cherchi
Unu frore che a tie


:: 
Visita la pagina personale

Unu frore che a tie
Maria 'e su sole
Ardia
Amore
Domos de pedra
Mama
Sardos
Procurade 'e moderare
   

 
Iniciamos la trasmisión con el tema dedicado a las mamas porquè en Italia es el dia de la madre también en Chile un beso y bienvenida  Deisy que nos escucha por 1ª vez desde IQUIQUE en CHILE  Y  DICE AUGURI A TODAS LAS MAMÀS CILENAS E ITALIANAS . 
Y una dulce mamà nos envia  desde Roma este saludo  
 
 
   Carissima Teresa ,ti ammiro sempre nel tuo bellissimo Programma  e invio i miei saluti a te e ai  tuoi ascolatori con un Augurio speciale a tutte le Madri  di oggi, di ieri e di domani.  
Grazie per l'ospitalità  con un  grande  abbraccio virtuale cari saluti a te, famiglia e ai tuoi collaboratori radiofonici .e a  tutti  gli ascoltatori di  
                                                           "  Sardegna nel cuore   Lea
                                                                                               
       
“Mamma AMORE” tanti auguri
pure per gli anni futuri.
Il traguardo che hai raggiunto
ci permette un bel riassunto: 
Nella vita hai superato
delle prove da primato
mai perdendo quella grinta
che ti ha data tanta spinta. 
Tuttociò che ci hai donato
mai nessuno l’ha scordato
e i valori che hai insegnato
tutti i figli han ben temprato. 
Il tuo esempio è gran tesoro
custodito nel pensiero
perciò oggi questa data
con Amore è festeggiata. 
e ogni figlio e ogni marito
pensi a quanto ha ricevuto
e risparmi a lei pensieri
più gravosi del dovuto  
un sorriso un bacio un fiore
le daranno il buonumore
ed in questa sua giornata
sentirà quanto è apprezzata
  Lea Mina Ralli- Nonna Lea – 
  Festa della Mamma 
Festa della Mamma 2009: 10 maggio 2009  
Origini della Festa della Mamma 
La Festa della Mamma è una festa antichissima dalle origini pagane, per celebrare la prosperità e la fertilità e il passaggio dall'inverno all'estate.
Negli Stati Uniti nel 1914 fu istituito il
Mother's Day, una festa nazionale per riflettere sulla guerra, e da lì si diffuse poi in tutto il mondo, anche se si festeggia in giorni diversi.  
In Italia la prima celebrazione della Festa della Mamma risale al 1957 ad Assisi e da allora ricorre la seconda domenica di maggio.
Oggi, si usa regalare alle mamme delle rose rosa e si portano delle rose bianche nei cimiteri, mentre in molte città si organizzano eventi speciali per questo giorno. A scuola i bambini preparano poesie per la mamma e imparano poesie da recitare.
È una festa piena d'amore che si festeggia in gran parte del pianeta per ricordare il grande ruolo che le madri hanno nella società.  
CARA 'E LUNA
Testo: Paolo Pillonca - Musica: Franco Madau
eseguita da Franco Madau
 

Cara ‘e Luna.(F.Madau)

Comente dias esser cara ‘e luna
in su tempus chi fus un’ajanedda
si finas oe indie as sa fortuna
de parrer de atunzu una meledda?
fus che reina mancari viuda
cun sos ojos infustos de lentore:
deo subra sas nues de sa duda
in chirca ‘e abbrandare su dolore.

Sos fizos chi connoschen s’orfania
sun comente sos fenos in s'istiu
che flores in tempus de traschia
trazados dae sunda ‘e unu riu.
Che fozas a su ‘entu ‘e tramuntana
amus lassadu sa domo ‘e su coro.
Dae tando as tancadu sa ventana
fin’a su sole cun sos rajos d’oro.

Saludende m’as nadu: “in ora ‘ona,
fizu meu, ti siat sa partentzia:
sa bonasorte ti fetat corona
comente chi mi tenzas a presentzia”.
Tue as muntesu mudu su dolore
pro su tribagliu meu in terra anzena
ma deo apo connotu s’istriore
chi t’at fascadu tota sa carena.
Mama ‘e sabidoria antiga e giara
chi como ses a prope a sa’ etzesa,
totu su chi no t’apu nadu in cara
ti lu so cunfidende in segretesa.


 
  Volto  di Luna
 
Chissà com'eri tu, volto di luna,
 negli anni della prima giovinezza
se anche al giorno d'oggi hai la fortuna 
di sembrare una mela autunnale.
 Eri una regina, nonostante la vedovanza,
con il volto bagnato di rugiada:
 io sulle nuvole del dubbio
cercavo di lenire il tuo dolore.
 
I figli che sanno dell'orfanità
sono come l'erba arsa dell'estate
come fiori durante i temporali
trasportati  dall'onda di un fiume.
 Come foglie al vento di tramontana
abbiamo lasciato la casa natale:
 da allora tu hai chiuso la finestra
anche al sole dai raggi dorati.
 
 
 Nel salutarmi mi dicesti: fortunata
sia per te, figlio mio, questa partenza,
 e
che la buona sorte ti accompagni
 come se io fossi sempre accanto a te.
 Tue non hai dato voce al tuo dolore
per il mio lavoro in terra d'altri
 ma io ho riconosciuto i brividi
che ti hanno scosso le membra.
Madre dalla sapienza antica e chiara
che adesso ti avvicini alla vecchiaia
 quello che mai ti dissi con parole
te lo confido adesso, in gran segreto.

 
 Per le madri       
 Antonio Nasti 
 29 aprile 2009
 

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te".

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.

Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.

Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.

E per tutte le madri che NON FANNO queste cose.

Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.

E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.

Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovare in Cielo!

Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede "Mi hai visto, Mamma?" potranno dire "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" pensandolo veramente.

Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena.
E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.

Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.

Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.

Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono "ancora una volta".

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.

E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.

Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare "mamma!" in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all’università...

Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo di venirli a
prendere. Subito.

Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.

Per le mamme dei sopravvissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.


Cos’è a fare una brava Madre ?
 La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento? 
 O è nel loro cuore ? E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta? Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla ... alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ? Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno... e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.

Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
Per le madri single e quelle sposate.
Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi.
Per tutte noi.
Tenete duro.
Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. 

 
 
http://www.lafeltrinelli.it/static/images-3/l/526/2159526.jpgM. Marrocchi – G. Artegiani - Maria Carta  
Eseguita da Maria Carta 
  
 Ombre fuggite Da monti lontanissimi  
Delle madri Ove state quiete  
In albe fantastiche Voi veniste a me  
Nella notte Perché lo spavento A me Levasse dal fondo  
Un urlo Contro il dolore del mondo.  
Quando entravo coi piedi Nel fiume voi svanivate  
Nell’alba restava Il canto disperato.  
 
 
Danzano, le memorie danzano  
E suonano, i ricordi suonano  
E cantano vecchie ninnie…vecchie madri cantano…  
Deus meu, Deus meu,  
Non bides cantas lacrimas in musica  
Deus meu, Deus meu, Deus meu. 
  
Cantano, i ragazzi cantano  
E ballano ad occhi chiusi…  
Disperati ballano  
Deus meu, Deus meu, Deus meu.  
 
Perchè musica è la voce di ogni popolo  
E raccoglie tutta la sua eredità  
Chi la canterà chi la scrive non lo sa…  
 
Ma nell’aria c’era già  
Ninninninia…Deus meu.  
 
Ma si s’amore non s’illumina De musica  
E tando no est amore coro meu.  
Non si cullano i bambini senza musica  
Non si resta insieme senza una canzone  
E’ una liturgia di dolore e d’allegria  
Che ci tiene compagnia.  
 
Sono eterne le memorie della musica  
Perché in fondo le canzoni siamo noi,  
anche se non vuoi le ritrovi prima o poi  
proprio come Te Deus meu.  
Ninninninia…Deus meu.  
 
Cantano, i bambini cantano (dillos e anticos duru duru de allegria)  
e danzanno (a toccos de tamburos dilliriende)  
le memorie danzano  
e nascono nuove ninnie che le madri imparano  
 
Deus meu, Deus meu, Deus meu..  
 
 
  
 
  http://www.youtube.com/watch?v=-3LmJJWf7O8
 
                                           CULTURA E SPETACOLI 

A tutti quelli interessati 
  
Vi invio in allegato la locandina relativa alla presentazione del libro "Prufummu di scavvicciu" del poeta maddalenino Domenico Battaglia che si terrà sabato 9 maggio alle ore 17.30 a Sassari, presso la Libreria Messaggerie Sarde. 
Il libro è una raccolta di poesie in maddalenino e la presentazione sarà accompagnata da alcuni interventi musicali di Humaniora rappresentati da Gianfranco Strinna e da me. 
Ci farebbe davvero molto piacere avervi con noi per scoprire questa lingua specialissima (l'isulanu anticu).  
Saluti a tutti LAVINIA ROSA 
http://www.lamaddalenatv.it/2009/02/prufummu-di-scavicciu-di-domenico-battaglia/
 
 
 
         
Andaremu spaperzi 
 
ANDREMO  A PERDERCI 
Composizione HumaniorA 
(G. Tusceri - G. Strinna) 
 Maddalenino (Isulanu anticu )                                                                          Italiano
 Andaremu spaperzi  
und'a fumaccia 
cumi l'isulanu anticu, 
cumi l'amori de' zitheddi 
chi nasci e mori 
a noti di San Ghjuanni. 
 
Si sminticara la jenti ancora  
d'u nosciu nomi 
e a sera, d'u nosciu sintimentu 
chi ci cridimi forti cumi u granitu 
d'u Puntiddho 
nun si troara mancu a pula.  
 
E andaremu spaperzi per sempri  
und'a fumaccia 
cumi l'isulanu anticu 
cum'a lezioni d'u fuconu 
e a sera, d'u nosciu sintimentu 
nun si troara mancu a pula 
 
E andaremu spaperzi  
und'a fumaccia 
cumi l'isulanu anticu.
Andremo a perderci  
nella nebbia del mattino 
come la nostra lingua madre, 
come l’amore dei ragazzi 
che nasce e muore 
la notte di San Giovanni. 
 
Si scorderà la gente anche  
del nostro nome 
e a sera, del nostro sentimento, 
che credevamo forte come il granito 
del Puntiglione, 
non si troverà più neanche la polvere. 
 
Andremo a perderci per sempre 
nella nebbia del mattino 
come la nostra lingua madre, 
come l’insegnamento del fuoco patriarcale 
e a sera, del nostro sentimento, 
non si troverà più neanche la polvere. 
 
Andremo a perderci  
nella nebbia del mattino 
come la nostra lingua madre.   
 
 
 
 
                                       CULTURA E SPETACOLI
 
IL 15 MAGGIO, H. 20.30, LA LETTERATURA DI GIOVANNA MULAS E LA POESIA DI GABRIEL IMPAGLIONE ANDRANNO IN SCENA A CAGLIARI AL TEATRO RIVERRUN, CON L'ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE DI NATALE MURRU, NEL CONTESTO DELL’INIZIATIVA CULTURALE INTERNAZIONALE PALABRA EN EL MUNDO. 
ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO A CURA DI FAUSTO SIDDI E L'ASSOCIAZIONE RIVERRUN TEATRO. 
INFO/PRENOTAZIONI: TEATRO RIVERRUN, VIA GIARDINI 164, CAGLIARI 

UFFICIO STAMPA ISOLA NERA 
                         "  Sardegna nel cuore   Lea
                                                                                               
 
ASSOCIAZIONE MILLECUORI ONLUS  
Il prossimo 16 maggio l’Associazione Millecuorionlus e i commercianti di Crescentino in festa, indicono la prima manifestazione “ VivArte“. 
Un viaggio tra storia, arte e cultura, un percorso nel quale tutti sono protagonisti, dal commerciante al visitatore. 
Due gruppi di rievocazione Medioevale presenti, L‘Ordine del Leone e il Gruppo "La Motta" di Sperone. 
Crescentino per un giorno cambierà volto, offrendo uno scorcio dell’epoca medioevale. 
Una sfilata di abiti intitolata “ Donne nel tempo”, un percorso enogastronomico, “A tavola con il Medioevo”,  
un percorso letterario “A spasso con il tempo”, un giullare per i più piccoli, la distribuzione dalle ore 14.30 di abiti per le bambine a cura della Millecuorionlus in piazza Caretto. 
Una manifestazione unica nel suo genere, i negozi di Crescentino si trasformeranno in botteghe dell’epoca. 
 ASSOCIAZIONE MILLECUORI ONLUS  
La Millecuorionlus ha come scopo primario quello di
dare aiuto e supporto a ragazzi, bambini, uomini e donne
con disagio fisico e sociale.

Si propone come obbiettivo il contrasto ai fenomeni di disagio,
devianza, dipendenza e di tutte le forme di esclusione sociale
e
  Sedi operative 
 

 
 
 
 

di povertà della persona.  
 
A Las Plassas ha sede operativa la Millecuorionlus per la Regione Sardegna.
Las Plassas è un piccolo centro agricolo situato nella Provincia del Medio Campidano in provincia di Cagliari.
È ricco di storia e di cultura, qui il referente per l’Associazione Millecuorionlus è Manuel un ragazzo si giovane ma con molte idee rivolte ai giovani e al disagio sociale. Las Plassas vive in un paesaggio unico aperto, il senso di aria e di libertà

 
Andrea Parodi, Elena Ledda - Rosa Resolza
Andrea Parodi, Elena Ledda 
 
 
Sienda
 Andrea Parodi Elena Ledda
 
Quandu sta notte a fignà
e su ancun u risplendìa
mi sajò chi che pensu a ti...          
...duvve...
 
Ti ses cuada, prenda mia
Ti ses arresa, sienda mia
e deo so innoe, pensende a tie
Duvve... devve u sajà u meu amor?
 
Ti ses cuada sienda mea
ti ses arresa istella mea
Como deo so pensende a tie
 
Insa tristessa, deo so innoe
In su dolore, deo so innoe
at a essere mezu umpare a tie
Ue...
in sa tristessa, deo so innoe
 
Ue ses andende anima mea
Sutt'e su sole o s'umbra 'eo
A leare durches melodias
 
Ti ses cuada sienda mea
Ti ses arresa istella mea
Come deo so pensende a tie
In sa tristessa, deo so innoe
 
 
 Quandoquesta notte finirà
E il sole ancora risplenderà
Io sarò qui a pensarti
....dove...
 
Ti sei nascosta, gioia mia
Ti sei arresa, amore mio
E io son qui, che penso a te
Dove... dove sarà il mio amore?
 
Ti sei nascosta amore mio
Ti sei arresa stella mia
Ora io sto pensando a te
 
Nella tristezza, io sono qui
Nel dolore, io sono qui
Sarà meglio insieme a te
Dove...
nella tristezza, io sono qui
 
Dove stai andando anima mia
Sono sotto il sole o nell'ombra
A innalzare dolci melodie
 
Ti sei nascosta amore mio
Ti sei arresa stella mia
Ora io sto pensando a te
Nella tristezza, io sono qui
 
 
 
 
  
ROSA RESOLZA (S' ARDMUSIC ITALIA 2007) Vincitori del Premio Loano 2008 Vincitori del Premio Tenco 2007      
       
  MUSICISTI

Andrea Parodi:

voce
Elena Ledda:
voce
Balentes "Stefania Liori, Lulli Lostia, Elisabetta Delogu":
cori
Rita Marcotulli:
piano
Mauro Palmas:
mandole
Gianluca Corona:
chitarre elettriche
Andrea Ruggeri:
hang, shakers
Silvano Lobina:
basso
Gigi Marras:
flauto dolce
Francesco Sotgiu:
percussioni, violini, piano, chitarra acustica, basso
Alessandro Fontoni:
contrabbasso

 

 
       
   
       

Rosa Resolza” di Andrea Parodi ed Elena Ledda: “The Voices” della Sardegna e del Mediterraneo, per la prima volta insieme, in un inedito ed emozionante viaggio tra le suggestive sonorità che attraversano le diverse culture del Mare Nostrum. Il disco è prodotto da Valentina Casalena e Michele Palmas per Vandle 99, S’Ard e Jazz in Sardegna, registrato da Elvio Melas e Michele Palmas presso lo studio di registrazione “La Lavanderia Studio”, mixato da Michele Palmas nella “Lavanderia Studio Cagliari”, masterizzato al “Reference Studio” di Roma e distribuito da Egea. Quarto disco del catalogo S’Ard, l’album raccoglie, con la direzione artistica di Andrea ed Elena, undici perle discografiche delicate e pungenti, cantate dai due principali protagonisti della scena musicale sarda, le cui voci bellissime affondano con intenso trasporto nei mari del Mediterraneo. Andrea ed Elena, due grandi personalità che dopo tanti anni di successi e percorsi artistici individuali realizzano finalmente in questo disco il desiderio, nato più di dieci anni fa, di unire la loro forza creativa, spinti dalla grande stima reciproca e dalla volontà di approdare per la prima volta insieme, verso le melodie intense che testimoniano la ricchezza culturale dei popoli che circondano il mare della Sardegna.

Vincitori del premio loano 2008

il Premio Nazionale Città di Loano COMUNICATO STAMPA (5/06/2008) La giuria del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana ha assegnato il Premio Miglior Album 2007 al disco "Rosa Resolza" di Andrea Parodi e Elena Ledda (S'Ard Music, Jazz in Sardegna,Vandle99) Il riconoscimento alla migliore produzione musicale del 2007 anche quest'anno e' stato decretato da una prestigiosa giuria composta da una sessantina di giornalisti musicali. Nato quattro anni fa, il Premio Città di Loano, organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi e dall'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano - con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Savona e il patrocinio dell'ANCI -, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. Il progetto pone l'attenzione sulle proposte che intrecciano la ricerca, il recupero e la valorizzazione della cultura sonora piu' radicata sul territorio con la nuova interpretazione della musica popolare. L'obiettivo è quello di testimoniare l'evoluzione di un processo ancora vivo e in evoluzione, tanto nel centro quanto nella periferia del nostro paese, e di offrire uno spazio di visibilita' alla produzione contemporanea. Le premiazioni si svolgeranno nelle serate del festival in programma dal 21 al 25 luglio 2008 nella cittadina ligure. Ospiti dell'iniziativa saranno alcuni dei protagonisti del Premio città di Loano quali Lou Dalfin, Uaragniaun, Ardecore, Roberta Alloisio e Orchestra Bailam, Elena Ledda, Rita Marcotulli. Il festival si chiuderà con la produzione originale Luigi Tenco e la Canzone Popolare che vedra' Antonella Ruggiero, Elena Ledda, Faraualla e Ardecore, interpreti di un progetto inedito di Luigi Tenco. La classifica del Premio al miglior Album 2007 1° posto Rosa Resolza di Elena Ledda e Andrea Parodi (S'Ard Music – Jazz in Sardegna/ Vandle99) Giovedi' 24 luglio ore 21.30 - Arena estiva Giardino del Principe Sul palco del Giardino del Principe la Liguria incontra la Sardegna in una serata che racconta di due terre che si affacciano sullo stesso mare e che da sempre sono un luogo d'incontro e di scambio al centro del Mediterraneo. ROBERTA ALLOISIO E ORCHESTRA BAILAM ELENA LEDDA E RITA MARCOTULLI Consegna del riconoscimento Premio miglior album 2007 a Valentina Casalena Parodi ed Elena Ledda per Rosa Resolza Venerdì 25 luglio ore 21.30 - Arena estiva Giardino del Principe LUIGI TENCO E LA CANZONE POPOLARE da un'idea di Enrico de Angelis ARDECORE, FARAUALLA, ELENA LEDDA, ANTONELLA RUGGIERO Produzione-evento dedicata ad un progetto inedito di Luigi Tenco. Consegna del riconoscimento Premio alla Carriera al Maestro Roberto de Simone

Vincitori del Premio Tenco 2007

Andrea Parodi ed Elena Ledda con “Rosa Resolza” sono i vincitori del Premio Tenco nella sezione “album in dialetto”. Una grande vittoria che a settembre vedeva in corsa a contendersi il prestigioso premio altrettanti straordinari finalisti come Teresa De Sio, Enzo Gragnaniello, I Lou Dalfin e i Sancto Ianne. Un riconoscimento assegnato alle due voci più importanti della Sardegna in base al voto di oltre cento giornalisti, la più estesa e rappresentativa giuria italiana in ambito musicale. La Targa verrà assegnata al disco nel corso della 32 a edizione della “Rassegna della canzone d’autore”, in programma dall’8 al 10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo, che in questa edizione sarà dedicata per la prima volta nella storia del Club, al grande cantautore piemontese, nel quarantesimo anno della sua scomparsa.
A omaggiare Tenco giovedì 8 novembre è salita sul palco dell’Ariston anche Elena Ledda, miglior disco in dialetto con Andrea Parodi, per ritirare la prestigiosa Targa che vede per la prima volta vincitori due grandi artisti sardi, e, protagonista della rassegna, anche la Sardegna e il suo ricco patrimonio culturale. In questa serata anche la stupenda voce di Elena ha interpretato una canzone del compositore Tenco, insieme ad un cast vastissimo di ospiti eccezionali.

L’album “Rosa Resolza” prodotto da Valentina Casalena e Michele Palmas per Vandle99, S’Ard e Jazz in Sardegna, pubblicato a giugno e distribuito da Egea, raccoglie, con la direzione artistica di Andrea ed Elena, undici perle discografiche cantate dai due principali protagonisti della scena musicale sarda, le cui voci bellissime affondano con intenso trasporto nei mari del Mediterraneo. Le due grandi voci della Sardegna dopo tanti anni di successi e percorsi artistici individuali raggiungono, attraverso il Premio Tenco attribuito a questa intensa opera discografica, un riconoscimento importante alla loro carriera. Un disco che realizza finalmente il desiderio di entrambi, nato più di dieci anni fa, di unire la loro forza creativa, spinti dalla grande stima reciproca e dalla volontà di approdare per la prima volta insieme, verso le melodie intense che testimoniano la ricchezza culturale dei popoli che circondano il mare della Sardegna.
“Rosa Resolza” è un progetto che, partito nel 1998 dalle prime intuizioni di Andrea Parodi ed Elena Ledda, ha iniziato a materializzarsi nell’aprile del 2006, grazie anche all’impegno e alla totale dedizione dei produttori Valentina Casalena e Michele Palmas, senza i quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. Grazie a loro il disco è stato, come scrive Elena nei suoi ringraziamenti: “amato, coccolato e sostenuto, dal loro amore, dal loro sorriso, dalla loro perseveranza”. Una splendida avventura che ha cambiato la vita a tutti coloro che vi hanno partecipato anima e corpo, credendoci, fino alla fine. Un percorso tracciato in undici canzoni che rappresentano per tutti e due i solisti diverse fasi della loro vita: quella più solare e serena attraversata dalle gioiose atmosfere di De Bentu, Temporadas e Inghirios e quella più malinconica, testimoniata dalle dolcissime musiche e parole di Sienda, Ruzaju, Rosaresolza, Astrolicamus, Mirade, dai soavi canti sacri tradizionali Mirade, Non mi giamedas Mari, fino all’inno alla vita con Gracias a la vida. “Rosa Resolza” segna un bellissimo inizio per la strada che Andrea ed Elena avrebbero ancora percorso insieme, a dimostrare che le forze, le energie, le potenzialità creative, in Sardegna si possono unire per condividere un progetto comune, irripetibile. Primo esempio nell’isola di una produzione discografica realizzata da due artisti di successo, differenti per percorsi musicali, ma uniti dall’amore per la loro terra e per la musica del Mediterraneo, e dal desiderio di raccontare insieme, senza riserve e con profondo trasporto, le proprie emozioni fatte di amarezza, gioia, e amore per la musica e la vita. Una vita che tutti e due ringraziano a braccia aperte e a gran voce, l’uno dopo l’altra, come nell’ultimo brano del disco, registrato insieme nell’ultimo concerto dal vivo di Andrea:“Gracias a la vida, che mi ha dato tanto, mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto, così distinguo gioia e dolore, i due materiali che formano il mio canto, e il canto degli altri che è lo stesso canto, e il canto di tutti che è il mio proprio canto”.

 

 

 
 

 

                                  Festa de Santa Lucía Siracusana
Programa de Actos
 
Del 1 al 9 de Mayo
Novenario
18.30 hs.: Santo Rosario, 19.00 hs.: Santa Misa.
Domingo 10 de Mayo: FIESTA DE SANTA LUCIA
11.00 hs.: Santa Misa Solemne.
16.30 hs: Procesión
El venerado Simulacro de la Santa recorrerá las calles de nuestro barrio.
Terminada la procesión se realizara el tradicional Vino de Honor.
Para la compra de la entrada llamar al 4-8140331 o al 4303-2967.
Valor 30 pesos.
 
Padrinos de esta fiesta: Catalina Caravello de Aglieco y Ángel Antonio Aglieco.
 

Mapa del sitio    
FESISUR  
 
Agenda
Ud. está en: FESISUR > Asociaciones > Círculo Católico Santa Lucia Siracusana
 
Hace 57 años (el 14 de mayo de 1950) un grupo de Hombres y Mujeres llegados de Siracusa, movidos por el amor y llenos de esperanza llevan a cabo la primer procesión sembrando la semilla de la fe en nuestro humilde barrio de La Boca , hoy nuevas generaciones llevan a Santa Lucía año a año a recorrer nuestras calles; esas mismas que están plagadas por el individualismo y el materialismo, por la droga y la violencia.
Hoy son ellos quienes nos invitan a vivir de acuerdo a la fe de nuestros padres y hacer de ella nuestra fe; hoy nos invitan a mirar a LUCÍA y con su audacia, a vivir la ley del amor, a descubrir en el encuentro con el otro a un Hermano, a creer como nos enseño Jesús que la solidaridad y el amor no son una Utopía.
Hoy Santa Lucía es en nuestra comunidad Casa y hogar para niños recién nacidos, alimentos para los hermanos más pobres y Fiesta de FE para todos nosotros, habitantes de La Boca , que día a día acudimos a ella confiados en su protección y su amor.
Gracias a Siracusa, gracias a los siracusanos y a todos los que nos han transmitido con su perseverancia el regalo inmenso de la FE.
Sarausana Jè...!!! de la Boca ES.. .!!! “VIVA SANTA LUCÍA”
Padre Carlos Bareuther
Párroco de San Juan Evangelista
Primera Parroquia Salesiana del Mundo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Círculo Católico Santa Lucia Siracusana - Olavarría 486 (1162) - Ciudad Autónoma de Buenos Aires - Argentina



Consolato Generale d’Italia
Buenos Aires


PROGRAMMA DELLE CERIMONIE ORGANIZZATE IN OCCASIONE DEL 630 ANNIVERSARIO DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA E DELLA “GIORNATA NAZIONALE DELL’IMMIGRANTE ITALIANO”


(Domenica 31 maggio 2009)


In occasione del 630 Anniversario della Repubblica Italiana e della “Giornata Nazionale dell’Immigrante Italiano”, il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, il COMITES di Buenos Aires e FACIA hanno organizzato il seguente programma di manifestazioni commemorative che si terranno domenica 31 maggio.


Ore 10,30 Omaggio al Generale Manuel Belgrano
(Basilica di San Domenico – Calle Defensa e Avenida Belgrano).


Ore 12,00 Processione e Santa Messa di ringraziamento,
(Chiesa Madre degli Emigrati – Necochea 312).


Ore 17,30 Teatro Coliseo (Marcelo T. De Alvear 1125; con apertura al pubblico alle ore 16.00).
Inni Nazionali; discorsi autorità; spettacolo artistico.


Si sarà grati della massima diffusione presso i connazionali residenti a Buenos Aires.


 
 
Si sarà grati della massima diffusione presso i connazionali residenti a Buenos Aires.
 
 
              FEDERACIÓN DE ASOCIACIONES DE LA BASILICATA EN ARGENTINA
 
                  Av. De los Corrales 6851 – C1440BBQ Ciudad Autónoma de Buenos Aires – Republica Argentina
 
                        Telefax: 0054 11 4687-1330   E-mail: basilicataargentina@ciudad.com.ar
 
 
La Federacion de Asociaciones de la Basilicata en Argentina como ya es habituañ,  este año tambien celebrara el proximo 22 de mayo a las 20:30 horas  el dia de los Lucanos en el mundo y de la creacion de la bandera de la Region Basilicata.
 
Con tal motivo invita a todos los Lucanos, y a la colectividad en general a concurrir al acto que tendrá lugar en su sede social sito en Av. De Los Corrales 6851 de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires.
 
Al cierre compartiremos un brindis con todos los presentes
 
Tazenda & Francesco Renga - Madre Terra (video ufficiale)
Terra Madre
Buongiorno a te
Alma Mater
Ischidat’istella mia de sos chelos
Anima mundi Primo respiro
Madre Terra mama istella
Vittima antica
di ogni guerra
Bella Mama addolorada
Rispondi al grido
della follia
Dae custa notte
Madre
TerraSognerò solo pace, alba e sole
Anima mundi
Segno di Dio
Madre Terra pura stella
Inonda oblio
per ogni vita
Bella Mama addolorada
Rispondi al grido
della follia
E nos perdones
De totu sos errores
E non perdones
Madre Terra ora brilla
Alza il tuo grido, la tua preghiera
Bella Mama addolorada
Madre infinita
Buongiorno a te
Madre Terra.










 
 
 



postato da: fantasiasarda alle ore 02:53 | link | commenti
categorie: festa della mamma10 maggio2009

Chi sono

Utente: fantasiasarda
Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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