Non sto a raccontare la storia di Iglesias, sarebbe troppo lunga; sicuramente per i suoi ricchi giacimenti metalliferi, sfruttati fin dall’antichità, fu oggetto di svariate conquiste da parte di diverse civiltà del mediterraneo : cartaginesi, fenici, aragonesi, romani, pisani etc. Questi modesti versi, molto sintetici, rispecchiano attraverso un anonimo ipotetico minatore il dramma di chi ha vissuto realmente la vita di miniera, versi che dedico a mio padre e a tutti i minatori. “ La Miniera “ Lo sguardo fisso verso la parete, le mani congiunte che rigirano i pollici, un’attesa paziente e rassegnata. Chissà cosa vede in quella parete grigia di ospedale… Forse 400 metri sottoterra, come ogni giorno; una gabbia arrugginita dal tempo, una discesa verso le viscere più profonde. Lo sguardo che si incrocia con quello dei compagni, segnati dalla fatica, silenziosi… Non c’è un sorriso sul loro volto, ma solo scura polvere che ricopre il viso; solo gli occhi risaltano in quell’ambiente ostile, occhi tristi, melanconici, segnati da una vita ingrata. Non esistono stagioni sottoterra, le giornate sono uguali tutto l’anno, illuminate solo da vecchie lampade a carburo offuscate dalla polvere di piombo e zinco. Una vita di sacrifici e stenti, senza conoscere la luce del sole, solo terra e pietre da scavare, da caricare sui vagoni spinti a braccia, fino ai nastri di risalita… Prego, si accomodi, tocca a lei… Di colpo la realtà lo abbraccia, in quell’anonimo ambulatorio d’ospedale, per sentirsi dire ciò che dentro sé immaginava : eh, già, 40 anni passati in galleria, in tasca gli ha messo ciò che l’ha portato via... Alessandro
Generazioni di minatori, per lo più povera gente, è stata costretta per un tozzo di pane, a passare gran parte della loro esistenza nelle viscere della terra.
Definitivamente chiuse da pochi anni, queste miniere hanno lasciato il segno nel territorio, con imponenti opere di ingegneria mineraria ( ora riconvertite ad itinerari prettamente turistici ) tanto da essere riconosciute dall’UNESCU come patrimonio dell’umanità : magra consolazione comunque per i minatori che si sono succeduti negli anni, di cui la maggior parte scomparsi prematuramente a causa di malattie professionali come silicosi e saturnismo ( polveri metalliferi nei polmoni e altissima concentrazione di piombo nel sangue ).
